Johnny Depp: bravo attore o schiavo del suo personaggio?

johnny depp in un ritratto in bianco e nero - nerdface

Johnny Depp

mezzo volto di johnny depp - nerdface

«I don’t pretend to be captain weird. I just do what I do».

È quasi magia

Non penso che Johnny Depp abbia bisogno di grandi presentazioni, data la sua enorme fama e visto che l’attore è sotto l’occhio dei riflettori da moltissimo tempo e non sempre per questioni riguardanti il mondo del cinema, purtroppo. Ripercorrere la sua carriera è come riscoprire tanti vecchi amici: alcuni simpatici e affascinanti, altri decisamente meno, utili forse per ber una birra insieme e poco più.

Un esordio da incubo

L’inizio della sua carriera è decisamente col botto, o da incubo se vogliamo. L’esordio sul grande schermo vede infatti Johnny Depp tra i protagonisti che devono tentare di sfuggire al perfido Freddy Krueger nel primo indimenticabile Nightmare, horror riuscitissimo di Wes Craven che fece anche nascere uno dei killer più rappresentativi del nostro tempo.

Californication

Incredibilmente, la recitazione non è la prima passione di Johnny Depp, che invece all’inizio ha nella musica la prima strada intrapresa per tentare la notorietà. Fin da bambino, complice il nonno pastore presbiteriano, l’attore è introdotto al gusto per il gospel. Imparato a suonare una chitarra, fonda un primo complesso, poco più che adolescente. E le cose vanno discretamente bene, tanto che dalla Florida il gruppo decide di trasferirsi in California, per sfondare.

johnny depp nel backstage di nightmare on elm street - nerdface

L’avventura non andrà benissimo, però, e Johnny Depp, sempre in bolletta, sbarca il lunario facendo i lavori più disparati. La svolta arriva sotto forma di una persona con nome, cognome e una parentela precisi: Nicolas Cage. Il nipote di Francis Ford Coppola, conosciuto grazie a un’amicizia in comune, lo incoraggerà a tentare la carriera d’attore.

La ragione di Cage

I suoi lineamenti, che tradiscono anche una discendenza nativo americana, sono fin troppo peculiari per non essere apprezzati sul grande schermo. E Cage ha maledettamente ragione, come dimostrato dagli anni successivi.

L’attore feticcio di Tim Burton

Così, la carriera di Johnny Depp prosegue a grandi balzi e sfonda pure il piccolo schermo, dove diventa parte della serie 21 Jump Street. Siamo nel 1987 e Johnny Depp arriva sul set reduce da una preziosissima collaborazione con Oliver Stone, per il film Platoon. Diventerà amatissimo in breve tempo tra i giovani e un ulteriore spinta arriva quando inizia la collaborazione con Tim Burton, diventando quasi il suo attore feticcio.

johnny depp è edward mani di forbice - nerdface

Da Edward mani di forbice a Ed Wood, passando per pellicole meno riuscite ed apprezzate, come il remake de La fabbrica di cioccolato o Dark shadows, Johnny Depp fa la sua apparizione in quasi tutte le pellicole del regista. A volte è un bene, altre meno.

Jack Sparrow

Nel tempo, infatti, l’attore sembra sempre più recitare una caricatura di se stesso, complice anche un altro dei suoi ruoli più iconici, quello dello stralunato capitano Jack Sparrow nella saga de I Pirati dei Caraibi.

johnny depp è jack sparrow

Pellicola nata da un’attrazione di Disneyworld, vuole trasmetterne lo spirito picaresco d’avventura e il divertimento leggero. Quando, però Johnny Depp non è diretto dal Burton degli ultimi anni, si rivela comunque un attore di grandissima intensità. Lo possiamo notare in Dead man, per esempio, o in Paura e delirio a Las Vegas; oppure in Neverland, biopic sulla vita di J.M. Barrie, il drammaturgo che creò Peter Pan.

Lontano da Tim

Impossibile non citare anche Parnassus: l’uomo che voleva ingannare il Diavolo, dove torna a essere diretto da Terry Gilliam dopo Paura e delirio a Las Vegas. Nel novero del tutto personale, voglio citare pure The lone ranger, tratto da una vecchia serie televisiva western nella quale un ranger solitario sconfiggeva i cattivi cavalcando sotto l’accompagnamento musicale dell’ouverture di Gugliemo Tell di Gioacchino Rossini.

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Nella pellicola, sempre targata Disney, Johnny Depp ha la parte di Tonto, spalla Comanche dell’eroe interpretato da un Armie Hammer ancora lontano dai guai giudiziari ancora in corso.

I guai giudiziari

Anche la carriera di Johnny Depp avrà, però, un brusco arresto. L’attore diviene il volto del mago oscuro Grindelwald, nella saga di Animali fantastici e, proprio nel mezzo del suo contratto con Warner Bros., è accusato dalla moglie Amber Heard di violenza domestica. Johnny Depp, di rimando, la accusa di diffamazione e il processo che ne scaturisce è tra gli eventi più seguiti di sempre.

johnny depp è grindelwald in animali fantastici - nerdface

Mentre è alle prese con avvocati, foto, creme per il viso, filmati di James Franco che se la intende con Amber Heard quand’ancora erano sposati e amenità del genere, Johnny Depp perde il ruolo di Grindelwald, che passerà a Mads Mikkelsen. Il processo si risolverà con la vittoria di Johnny Depp su una Amber Heard capace di sbagliare ogni mossa possibile durante un processo a telecamere accese, risultando antipaticissima all’opinione pubblica, prima ancora che colpevole.

Un ritorno?

La vittoria di Johnny Depp, invece, pare aprirgli nuovi spiragli per un ritorno sulle scene in grande stile, magari per quel sesto capitolo della saga de I Pirati dei Caraibi che ora Disney sembra sempre più interessata a realizzare, tanto più che potrebbe rimettere al timone Jack Sparrow, uno dei personaggi più amati dal pubblico.

Mortale, ma eterno

A ogni modo, anche senza una nuova avventura per i Sette Mari, non si può certo dire che la carriera di Johnny Depp sia in qualche modo povera d’interesse, anzi. Dal drammatico al leggero, dall’impegnato al carrozzone Disney, possiamo davvero vedere di tutto. Capolavori del genere ma anche Buste senza pari, che però non sembrano aver mai intaccato la popolarità dell’attore. La fama è sopravvivere al tempo e Johnny Depp è già diventato imperituro: mortale, sicuramente eppure eterno.

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