Michael Emerson: l’indimenticabile Ben Linus di Lost

Primo piano di Michael Emerson - nerdface

Michael Emerson

Primo piano di Michael Emerson - nerdface

«I’ve played villains on stage, but I think of myself as a funny person».

Indimenticabile Benjamin Linus

Il mondo delle serie TV vive di annate molto magre e di altre decisamente buone. Qualche volta, poi, azzecca quelle incredibili. Il 1993 è ricordato come un’annata tra le migliori, come quelle dei vini più pregiati. Perché? È l’anno in cui parte una di quelle più amate nel mondo. Se volete provare a indovinare, possiamo darvi un grande indizio: «I want to believe». Stiamo ovviamente parlando di X-Files, la geniale serie TV ideata da Chris Carter sulle avventure degli agenti FBI Fox Mulder e Dana Scully, alle prese con casi ai confini della realtà. Se il primo affrontava ogni evento paranormale con entusiasmo e senza battere ciglio, in un processo inverso per cui le prime piste da battere erano le meno plausibili e possibilmente aliene, a fare da contraltare c’era la seconda, razionale, fredda e scientifica. Almeno per qualche stagione. La coppia ebbe un enorme successo, anche grazie a un filone diluito nel corso delle puntate incentrato sui complotti governativi, e la serie va avanti per 9 stagioni, generando anche 2 film, più una decima, breve stagione recente. Ma X-Files ha un altro grande merito: aver permesso il battesimo nerd di Michael Emerson, attore di grandissimo livello.

Primo piano di Michael Emerson - nerdface

The Practice

Quando vi approda, nella puntata 18 dell’ultima stagione, Sunshine Days, Michael Emerson è già molto quotato. Nel suo curriculum, infatti, figuravano opere teatrali osannate dalla critica e anche un Emmy, vinto grazie alla sua partecipazione a The Practice, una serie giudiziaria molto nota e giustamente apprezzata negli USA, meno da noi, purtroppo. Michael Emerson è un attore capace di sentire suo il palcoscenico come pochi altri, riesce a non andare sopra le righe e le sue interpretazioni sono sempre perfette e credibili. Tra l’altro, proprio al teatro ancora oggi Michael Emerson devolve cospicue somme in beneficenza. Nel 2000 la sua carriera decolla: riconoscimenti della critica e amore del  pubblico gli piovono meritatamente addosso e partecipa alla serie TV cult del decennio precedente.

Lost

Sarebbe abbastanza per tutti, eppure Michael Emerson riesce a bissare il successo, partecipando anche al cult del primo decennio del nuovo secolo. Nel 2006, infatti, lo troviamo nei panni di Benjamin Linus nella seconda stagione di Lost di J.J. Abrams; a partire dalla terza, il personaggio guadagna più spazio e carattere. Michael Emerson dà corpo e voce a un antagonista atipico, capace di far gelare il sangue anche solo con uno sguardo dei suoi occhi di ghiaccio. Sebbene privo di una prestanza fisica adatta a minacciare di fare del male, gli è sufficiente anche il solo fissare qualcuno perché l’interlocutore, e gli spettatori con lui, percepiscano una mente geniale e machiavellica, feroce se necessario.

Primo piano di Michael Emerson in Lost - nerdface

La potenza di un personaggio come Benjamin Linus deve moltissimo proprio alla straordinaria interpretazione di Michael Emerson, il quale regala al pubblico e a tutto Lost un protagonista indiscutibile e ambiguo, grazie all’eloquio ricercato, alle citazioni del suo scrittore preferito, Steinbeck, e al modo d’osservare in silenzio e un po’ defilato, prendendo nota delle debolezze e le idiosincrasie d’ognuno, per poterlo manipolare al momento opportuno. Un grandissimo e indimenticabile cattivo, insomma. E noi amanti di Lost lo ringraziamo sentitamente. Un Emmy, dunque, poi X-Files e Lost, grazie al quale ne vince altri due, e anche un Saturn Award. C’è ancora margine di miglioramento? Naturalmente sì.

Person of Interest

Nel 2011, infatti, Michael Emerson è scelto per ricoprire il ruolo di co-protagonista in Person of Interest, una serie TV basata su un soggetto di Jonathan Nolan. Il plot è semplice: Michael Emerson interpreta Harold Finch, un miliardario americano che ha progettato uno speciale supercomputer in grado di raccogliere informazione da cellulari, videocamere e altri apparecchi elettronici: con esso è in grado di sapere in anticipo quando un crimine sarà commesso. Un qualcosa di simile a Minority Report, per capirci. Il progetto, commissionato dal Governo Americano dopo i fatti dell’11 Settembre 2001, per difendersi da eventuali nuovi attacchi terroristici, è in grado anche di prevedere crimini più comuni, i quali hanno la sfortunata caratteristica d’essere meno interessanti per i vertici, poiché non mettono in pericolo la sicurezza nazionale. Grazie a un falla nel sistema, Harold Finch è in grado d’accedere alle previsioni del sistema proprio da lui progettato: ingaggia un ex agente CIA creduto morto e gli affida il compito di salvare la giornata. La serie TV ha un buon successo, anche in Italia e malgrado un’infelice scelta di palinsesto su Mediaset: parla d’intercettazioni necessarie a fare del bene… Sarà una coincidenza?

Primo piano di Michael Emerson in Person of Interest- nerdface

A suggellare una carriera televisiva adatta a consegnarlo alla mitologia, Michael Emerson si toglie anche lo sfizio di prestare la propria voce a un altro cattivissimo: nel 2012, infatti, il Joker del lungometraggio animato Batman: the Dark Knight Returns parla col timbro affilato dell’attore americano e la circostanza si ripete anche per il secondo capitolo dell’anno successivo. Il doppiaggio non rappresenta una novità, a essere precisi: già nel 2010, infatti, Michael Emerson aveva lavorato a un episodio del cartone animato G.I. Joe: Renegades, doppiando il Dr. Venom.

The Saw

Una carriera nerd di tutto rispetto nel piccolo schermo. È tempo di dare un’occhiata a quello grande. Iniziamo dal 2004, anno in cui Michael Emerson interpreta uno dei ruoli principali del primo film dedicato alla terribile figura di The Saw: l’Enigmista, di James Wan. In questo è Zepp Hindle, un infermiere traviato dal diabolico enigmista per essere inserito a forza nel suo macchinoso piano, come ingranaggio importante. L’interpretazione di Michael Emerson, sebbene un po’ sotto gli standard cui siamo abituati, riesce a essere non solo convincente, ma addirittura coinvolgente: un momento prima ne abbiamo pena, quello successivo siamo pronti a ucciderlo, ma sempre con la sensazione che Hindle sia in realtà un fanciullo, la cui innocenza è stata sacrificata senza scrupoli da qualcun altro, ben più malvagio di lui. In casa DC Comics tornerà poi nel 2017, precisamente nella sesta stagione di Arrow, interpretando Cayden James, leader della Helix. L’anno successivo è invece la volta de La Leggenda di Zorro e a Michael Emerson è affidata la parte dell’agente governativo Harrigan. Un personaggio, nemmeno a dirlo, ambiguo, panni in cui l’attore si trova molto comodo. Non sappiamo quali altre interpretazioni ci spetterà in futuro di poter ammirare, anche perché è in corso la serie TV Evil, rinnovata per una seconda stagione, e Michael Emerson ha pure figurato nell’adattamento televisivo de Il Nome della Rosa. Sembra che l’attore sia percepito chiaramente come star da piccolo schermo, perché dal grande manca addirittura dal 2008. Peccato, in quanto lo riteniamo pienamente all’altezza d’affrontare metrature più importanti. Chissà che non ci sorprenda.

Condividi il post