Ritorno al futuro 2: hoverboard, Cubs e il 2015 (quasi) indovinato
Ritorno al futuro 2

«Non parlare con nessuno, non toccare niente, non fare niente, non fare niente con nessuno e cerca di non guardare niente!».
Una leggenda d’autunno
Ogni 21 Ottobre la stessa leggenda torna a girare: Ritorno al futuro 2 avrebbe previsto il nostro 2015. Il 21 Ottobre 2015, infatti, è il giorno in cui Doc e Marty arrivano nel futuro e il film è stato anche riproposto nei cinema di alcuni Paesi. Per chi è cresciuto con la trilogia di Robert Zemeckis è una data segnata sul calendario proprio perché Ritorno al futuro 2 resta il capitolo che ha provato a raccontare il nostro avvenire, con tanto di giorno e anno. La realtà, però, è più divertente.
Le previsioni sul baseball
Quello che Ritorno al futuro 2 ha quasi indovinato è arrivato per coincidenza, oppure perché qualcuno ne ha tratto ispirazione per costruirlo, o per fingere di averlo fatto. Per esempio, i Cubs vinsero, ma con un anno di ritardo. La previsione più citata riguarda infatti il baseball.
La rivincita dei Cubs
Nel 2015 di Ritorno al futuro 2 i Chicago Cubs vincono le World Series contro i Gators, una squadra di Miami di fantasia: è una battuta sul lungo digiuno di titoli dei Cubs. Nella stagione vera Chicago tornò ai playoff per la prima volta dal 2008, ma si fermò prima, battuta dai New York Mets nella finale della National League. Il giorno dell’eliminazione? Il 21 Ottobre naturalmente!

Un anno dopo i Cubs le World Series le vinsero sul serio, contro i Cleveland Indians, e il profilo Twitter ufficiale della saga scherzò attribuendo lo sfasamento ai viaggi nel tempo di Marty e Doc.
Biff ruba l’idea a Marty
In Ritorno al futuro 2 quei risultati sono raccolti in un volume, il Grande almanacco sportivo, che li riporta tra il 1950 e il 2000. Marty lo compra nel 2015, per riportarlo indietro nel 1985; Doc lo mette in guardia dal trarre profitto dai viaggi nel tempo e glielo fa gettare nella spazzatura. Il vecchio Biff, nascosto dietro una porta, però vede tutto: ruba l’idea e consegna l’almanacco al se stesso del 1955, creando così un 1985 alternativo.
Il Grande almanacco sportivo
Nell’originale Marty lo chiama «Grays Sports Almanac» e il doppiaggio italiano scelse Grande almanacco sportivo, probabilmente per assecondare il labiale di Michael J. Fox. Il trucco si regge su un’evidenza: nella realtà il risultato di una partita non lo conosce nessuno prima della fine, ecco perché Marty compra l’almanacco, proprio per piazzare qualche scommessa sicura, una volta tornato nel 1985, contando su risultati già noti.

Fuori dal film, le scommesse su squadre e incontri passano anche da NetBet.it e si giocano senza sapere come andrà a finire. È esattamente quell’incertezza che l’almanacco cancella, perché non averlo in tasca significa perdere: ecco perché si gioca solo da maggiorenni e con un limite di spesa deciso in partenza. Il Biff del 1955, con quel volume in mano, conosce invece ogni risultato fino al 2000.
Le scarpe sono arrivate, il volopattino no
Migliore sorte è toccata alle celebri scarpe di Ritorno al futuro 2. Nel Settembre 2011 la Nike mise in commercio le Nike Mag, ispirate al film e molto simili alle scarpe auto allaccianti indossate da Michael J. Fox. Prodotte in tiratura limitata, furono messe all’asta per devolvere i guadagni alla Michael J. Fox Foundation: nessuna profezia, quindi, ma una copia arrivata quattro anni prima della data immaginata nel film.

Con il volopattino, lo skateboard senza ruote di Marty e sogno proibito di una generazione, è andata in un altro modo. Robert Zemeckis raccontò in un’intervista che esisteva come prototipo della Mattel e non era mai entrato in produzione, perché le associazioni di genitori lo giudicavano troppo pericoloso. Poi
chiarì che era solo una battuta, ma i centralini della Mattel furono presi d’assalto lo stesso.
Uno scherzo che spezzò i cuori
Nel Marzo 2014 la HUVr Tech presentò quello che sembrava un hoverboard funzionante, con Christopher Lloyd tra i volti noti a promuoverlo: era uno scherzo del sito Funny or die, una bufala che sarebbe stata bene accanto al Gigante di Cardiff. Gli hoverboard autobilanciati, di moda nel 2015, nel 2026 ancora non si staccano da terra.

Insomma, la realtà purtroppo smonta la leggenda, ma non toglie nulla alla bellezza di Ritorno al futuro 2. I Cubs hanno vinto per coincidenza (e in ritardo), le scarpe le ha prodotte la Nike (per una giusta causa), il volopattino è rimasto una battuta (e un sogno bellissimo). Del resto, lo sceneggiatore Bob Gale lo ha ammesso: «Sapevamo che nel 2015 non avremmo avuto le auto volanti ma, Dio… Nel nostro film dovevano esserci!».
Come vedere Ritorno al futuro 2
È la risposta migliore a chiunque sostenga che Ritorno al futuro 2 abbia visto giusto su tutto. Il 2015 di Marty si riguarda ogni 21 Ottobre e la stampa specializzata ci è tornata anche quest’anno: il 5 Ottobre, infatti, Everyeye ha pubblicato un pezzo sui luoghi reali dietro Hill Valley. L’avvertenza è una sola: Ritorno al futuro 2 va guardato come una commedia di fantascienza, non come un almanacco da consultare: a chi usa il futuro come un manuale e soprattutto a Biff, infatti, sappiamo com’è andata.










