Mad Max: l’eroe solitario che ha attraversato l’apocalisse

mel gibson cammina col suo cane in mad max - nerdface

La saga di Mad Max

mel gibson alla guida della interceptor in mad max 2 - nerdface

«What a lovely day».

Titolo originale Mad Max (1979)
Mad Max 2 (1981)
Mad Max: beyond Thunderdome (1985)
Mad Max: fury road (2015)
Furiosa: a Mad Max Story (2024)
Lingua originale inglese
russo
Paese Australia
USA
Genere Dieselpunk
Fantascienza
Regia George Miller
Interpreti principali Angry Anderson
Megan Gale
Mel Gibson
Tom Hardy
Chris Hemsworth
Nicholas Hoult
Hugh Keys-Byrne
Zoe Kravitz
Bruce Spence
Anya Taylor-Joy
Charlize Theron
Tina Turner
Vernon Wells

L’eroe solitario che ha attraversato l’apocalisse

Non mi stancherò mai di ripetere quanto fossero belli gli anni del VHS e dei primi videoregistratori. A casa mia ne arrivò uno piuttosto in ritardo rispetto ai miei amici, ma segnò comunque un rito perdurato fino alla definitiva morte di Blockbuster, cioè la visita settimanale alla videoteca sotto casa per noleggiare un film da gustare insieme alla ciotola di popcorn stracolma. Tra le prime videocassette a varcare la soglia di casa ci fu proprio quella di Interceptor, capitolo iniziale della saga di Mad Max.

Un mondo post apocalittico

Uscito nel 1979 con protagonista un giovanissimo Mel Gibson, Interceptor si presentò come una sorta di poliziesco post apocalittico. Quando lo vidi, ero già un accanito fan del filone distopico: fu subito amore. Gli inseguimenti, le auto, i personaggi assolutamente fuori dagli schemi, se non decisamente grotteschi, e la resa visiva intera di cui tutto Mad Max era permeato lo resero immediatamente un cult, non solo per me.

I sequel di Mad Max

Tale fu l’effetto e la voglia d’averne ancora, che la settimana successiva ero nuovamente in videoteca per la seconda e la terza pellicola della saga, rispettivamente Interceptor: il guerriero della strada e Mad Max: oltre la sfera del tuono. Il secondo film, uscito nel 1981, riprendeva e ampliava i temi del primo. Max, ormai Mad dall’epiteto affibbiatogli dal suo antagonista alla fine del primo Interceptor, è il simbolo stesso di un mondo andato ostinatamente avanti, nonostante tutto.

mad max è a bordo dell'interceptor nel primo film della saga - nerdface

Se nella prima pellicola, infatti, Max Rockatansky è un poliziotto a tutti gli effetti e incarna quanto ancora resta di legge e ordine, nella seconda la sua Main Force Patrol che s’occupava di pattugliare le strade e arrestare i criminali non esiste più.

lo shop aliextress dove acquistare il modello 1:24 dell'interceptor di mad max -

Mad Max non è più nulla, se non un uomo alla disperata ricerca di benzina per la sua V8 Interceptor. È un uomo perso, alla ricerca di una strada la cui destinazione è ignota. Forse, nemmeno gli interessa poi tanto.

Un fonte d’ispirazione non solo per il cinema

Ispirato alle atmosfere western di Sergio Leone, Interceptor: il guerriero della strada è probabilmente il più riuscito della trilogia originale e fu tra le fonti d’ispirazione per quasi tutto quanto arrivò dopo in termini di ambientazioni post apocalittiche, da Ken il guerriero a Fallout. A proposito del gioco Bethesda, Dogmeat sembra del tutto ripreso da quello che accompagna Mad Max nel suo viaggio attraverso la desolazione.

mel gibson in mad max è insieme al suo cane mentre osserva qualcosa al binocolo - nerdface

Il deserto australiano è uno scenario perfetto per il senso d’abbandono e solitudine che il visionario regista George Miller vuole trasmettere. Mad Max è silenzioso, ferito, sconvolto: un uomo che ha perso tutto, destinato a perdere anche la sua auto, l’ultimo retaggio della vita precedente. Combatte solo per se stesso e non sembra dare più spazio ai sentimenti.

Anche Tina Turner

Con un budget decisamente più alto del primo Interceptor, dunque, Il guerriero della strada riesce a fare molto meglio e il finale aperto fa ben sperare per un seguito, che arriva puntuale, nel 1985. Mad Max: oltre la sfera del tuono aggiunge un nuovo tassello alla leggenda, ma è il film meno riuscito dei tre.

tina turner in cotta di maglia nel terzo film di mad max - nerdface

Non sono sufficienti la pur preziosa presenza di Tina Turner e la spettacolare scena nel Thunderdome, arena dove la legge impone di combattere fino alla morte: sebbene Mad Max ritorni a una certa componente umana, il film risente troppo dello stile degli anni ’80 e risulta poco coinvolgente.

Fury road

Dopo Oltre la sfera del tuono, eravamo in tanti a pensare che la storia di Mad Max fosse ormai chiusa, catalogata tra i ricordi e priva di altri spunti possibili. Inutile dire che ci si sbagliava e a farci ricredere è stato, ovviamente, ancora George Miller. Nel 2015, infatti, quasi a sorpresa il regista porta in sala uno dei migliori film dell’anno, se non il migliore in assoluto, Mad Max: fury road.

mad max accanto alla sua interceptor in fury road - nerdface

Mad Max: fury road esce con un carico di aspettative enorme. Io non mi aspettavo nulla di buono, però: se fosse stato un remake, sarebbe stato l’ennesimo fuori tempo massimo; se fosse stato un sequel, invece, il rischio era d’incorrere nello stanco già visto. E invece, Mad Max: fury road riprende i temi portanti della saga e li amplia, restituendoli potenti e con un impatto visivo senza precedenti.

Bentornata, apocalisse!

George Miller riporta il grottesco, il distopico e il post apocalittico. Con essi tornano la sete di benzina per le auto e quella d’acqua per le persone, insieme agli elementi classici come un protagonista vittima degli eventi, non particolarmente incline ad aiutare gli altri, ma che si lascia coinvolgere fino al punto di mettere la propria vita a rischio.

Il nuovo volto di Mad Max

Il volto di Mad Max è affidato a Tom Hardy: l’attore non fa rimpiangere Mel Gibson; il ruolo del vero motore di Fury Road, l’Imperatrice Furiosa, a Charlize Theron. Ma sono i cattivi a rendere l’esperienza coinvolgente ed emozionante: Immortal Joe, il cui volto è lo stesso di Hugh Keys-Byrne, attore presente nel primo Mad Max, e i suoi Figli della Guerra in primis.

tom hardy e charlize theron in mad max fury road - nerdface

Tra cisterne blindate e punzonate, assoli infuocati di chitarra elettrica, incidenti e inseguimenti su e giù per il deserto, affrontando tempeste di sabbia e predoni, Mad Max: fury road è uno spettacolo per gli occhi e per la mente di chi, come me, ricorda ancora i capitoli originali con molto affetto.

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Non è propriamente un sequel e nemmeno un remake, è semplicemente un episodio in più della vita di Mad Max e, seppure abbiamo dovuto aspettare tanto, ne è valsa la pena.

L’ultima tappa del viaggio

Meno fortunata, perché meno ispirata, è l’ultima tappa del viaggio di Mad Max. Furiosa, uscito nel 2024 sempre a firma di George Miller, si concentra sul personaggio dell’Imperatrice, raccontandone le origini. A interpretarla è chiamata Anya Taylor-Joy, che dovrà vedersela col temibile Dementus, la cui fisicità dirompente è affidata a Chris Hemsworth.

anya taylor-joy è la giovane protagonista di mad max furiosa - nerdface

Pur rappresentando un film decisamente sopra la media di tanti altri, Furiosa manca della magia che aveva fatto gridare al miracolo per Fury road, ma poco importa. A me quei personaggi al limite, stritolati nelle lamiere di veicoli assurdi lanciati tra le sabbie di un mondo in rovina, piaceranno sempre e mi porteranno sempre a dire: «What a lovely day!».

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Titolo originale Mad Max (1979)
Mad Max 2 (1981)
Mad Max: beyond Thunderdome (1985)
Mad Max: fury road (2015)
Furiosa: a Mad Max Story (2024)
Lingua originale inglese
russo
Paese Australia
USA
Genere Dieselpunk
Fantascienza
Regia George Miller
Interpreti principali Angry Anderson
Megan Gale
Mel Gibson
Tom Hardy
Chris Hemsworth
Nicholas Hoult
Hugh Keys-Byrne
Zoe Kravitz
Bruce Spence
Anya Taylor-Joy
Charlize Theron
Tina Turner
Vernon Wells