Gene Hackman: i film del duro di Hollywood

Primo piano di Gene Hackman - nerdface

Gene Hackman

Primo piano di Gene Hackman - nerdface

«The difference between a hero and a coward is one step sideways».

Il duro di Hollywood

E si sa, il tempo passa pure per i grandi. Così accade anche per Gene Hackman e noi di Nerdface oggi ci ritroviamo a ripercorrere la sua incredibile carriera, sorprendendoci per numero, qualità e varietà dei film in cui ha recitato, oltre al primo Superman. Partiamo, dunque, con la consapevolezza di trovarci di fronte a un mostro sacro, ritiratosi dalle scene nel 2008. Lo sguardo penetrante è l’espressione da duro hanno fatto di Gene Hackman il perfetto cattivo e, più volte nell’arco della sua carriera, lo ritroveremo a interpretare se non proprio l’antagonista, quantomeno un personaggio freddo, cinico e spietato, anche quando è dalla parte dei buoni, come nello splendido e crudo Mississippi Burning, a bastonare il collega idalista Willem Dafoe.

Gli esordi

Ironicamente, l’esordio non accreditato di Gene Hackman avviene come poliziotto, nel film del 1961 Gangster contro Gangster. Se si trattasse di un genere cinematografico, Gene Hackman sarebbe sicuramente il Poliziesco, includendo nella categoria tutte quelle pellicole che raccontano il sottobosco criminale. Eppure, c’è spazio pure per la Fantascienza. È del 1969 Abbandonati nello Spazio: il nostro interpreta uno dei tre astronauti bloccati senza ossigeno sull’astronave Ironman 1. La storia richiama  tutta l’ansia sulle incertezze della missione Apollo 11 e anticipa di un anno il dramma reale dell’Apollo 13  e, se non ricordate, potete dare un’occhiata al film omonimo con Tom Hanks: come tutti i lavori dell’epoca è piuttosto lento, ma con una certa atmosfera.

Nel 1972 lo troviamo coinvolto in un’altra catastrofe. La storia è quella del secondo transatlantico più famoso del cinema, il Poseidon. Trama famosa per merito di due remake recenti, è la vicenda di una lussuosa nave capovolta da uno tsunami e dei pochi sopravvissuti, costretti a scalarla dall’interno, per raggiungere la chiglia ed essere salvati. Gene Hackman interpreta il reverendo Frank Scott e (spoiler alert!) nelle sequenze finali avrà l’onore di sacrificarsi per salvare i compagni. La carriera, insomma, in quegli anni è già ben consolidata, tanto che Mel Brooks lo vuole nel suo Frankenstein Junior, in un cammeo entrato nella storia del cinema. Per chi non lo sapesse o non lo avesse mai riconosciuto, eccolo:

Superman

L’eremita cieco mostra il lato comico di Gene Hackman, la sua capacità di far ridere malgrado i tanti ruoli da duro cucitigli addosso. Sono abilità che gli saranno molto utili nel 1978, quando sarà scelto come Lex Luthor in Superman. E quando il compianto Christopher Reeve gli chiede il perché di questa scelta, lui che aveva vinto poco prima un Oscar per l’interpretazione in Il Braccio Violento della Legge, risponderà: «Intendi oltre al milione di dollari?». Non c’è dubbio che quello di Lex Luthor in Superman sia il ruolo per il quale Gene Hackman è conosciuto da molti di voi. Si tratta di un’interpretazione un po’ macchiettistica, rinforzata dalla spalla comica Otis interpretato da Ned Beatty, volto parecchio noto anche in Italia. La sua caratterizzazione darà, poi, la base alla recente interpretazione di Kevin Spacey in Superman Returns e non solo per il fatto che il film di Bryan Singer si ponga quale effettivo seguito di Superman II.

Nella commedia pura ci troviamo in Poliziotti a Due Zampe. L’inedita coppia di poliziotti Gene Hackman e Dan Aykroyd si trova coinvolta nella ricerca di un nastro che mostra un giovane soldato uccidere Hitler all’interno del suo bunker. La comicità è quella rodata dal binomio sbirro buono e sbirro cattivo ma, spiace dirlo, è solo Aykroyd a impegnarsi e a regalare quei pochi momenti divertenti… Per il resto, è un film dimenticato, dimenticabile e da dimenticare. Nel 1995 Sam Raimi gira un western, Pronti a Morire. Nel cast ci sono Leonardo DiCaprio, Sharon Stone, Russell Crowe, Gary Sinise e, ovviamente, nel ruolo del cattivo c’è Gene Hackman. La trama è semplice e riguarda un torneo a eliminazione tra pistoleri. Gambe larghe e mano pronta alla fondina, tutti cercheranno d’arrivare in finale, per poter eliminare il cattivissimo capo della città di Redemption. Questa capacità d’alternare commedia e film drammatici, tra personaggi macchiettistici e parti da duro, è un tratto distintivo di tutta la sua carriera: per citare altre pellicole meritevoli d’essere viste e di genere diverso, vi segnaliamo un altro western, Gli Spietati, di Clint Eastwood, che gli valse il secondo Oscar della carriera, come Miglior Attore Non Protagonista; ma anche Il Socio, Wyatt Earp, Allarme Rosso, La Giuria, cui fanno da contraltare interpretazioni sorprendenti in film come Get Shorty, Piume di Struzzo, Le Riserve e, soprattutto, i Tenenbaum, opera surreale e cattivissima.

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Z la Formica

Ridendo e scherzando, abbiamo attraversato più di trent’anni di carriera, consapevoli d’aver fatto grandissimi balzi, però, perché la filmografia completa di Gene Hackman è roba serissima, lunghissima e non è finita ancora. Attore richiestissimo e attivissimo, possiamo contare la media di almeno un film all’anno fino al 2004, ma preferiamo chiudere citando una sua escursione nel mondo dei cartoni animati, precisamente in Z la Formica. Premesso che A Bugs Life è una pellicola carina, Z la Formica è invece un capolavoro assoluto e segna l’esordio col botto di DreamWorks nel mondo dell’animazione. Ogni personaggio principale ha le fattezze di un attore. Se il protagonista Z è Woody Allen e Sylvester Stallone è il suo fedele amico Weaver, i tratti del cattivissimo generale Cutter dovevano essere presi da Gene Hackman. Il fatto, poi, che gli stessi attori abbiano anche doppiato la controparte animata e che in Italia si sia scelto di usare i doppiatori ufficiali degli stessi è stata una scelta vincente. Insomma, oggi non lo vedremo più sulla scena, ma Gene Hackman rimarrà, in assoluto, una delle stelle più brillanti dell’universo di Hollywood.

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